Il calendario nazionale Italiano si integra nell’obiettivo n°7 O.M.S .della politica Salute 21, molti casi di malattie nell’infanzia possono essere diagnosticate in anticipo mediante il controllo della crescita e dello sviluppo del bambino. Parte di questo piano è anche mantenere uno schema vaccinale sempre aggiornato. “The prevenction of infectious diseas by vaccines represent one of medicine’s greatest triunph”(Joseph A. Ballanti 1990).
sono gli strumenti di difesa contro malattie debilitanti e/o mortali,che solo fino a un secolo fa erano tra le cause principali di epidemie devastanti: vaiolo,poliomielite, difterite, tetano…. Introducendo microrganismi vivi attenuati o uccisi nell’organismo, le cellule immunitarie sono capaci di rispondere e produrre Ab. La somministrazione di richiami vaccinali ha lo scopo di indurre la formazione di un numero di cellule memoria sufficiente per la risposta agli stimoli naturali.
Per tutelare non solo la salute del singolo individuo ma, anche quella di tutta la popolazione (art.32 della Costituzione). Inoltre teniamo conto delle direttive politiche-sociali internazionali come quelle ribadite dal Piano Sanitario dell’OMS nel 7° obiettivo del Programma di Salute 21.
Nel 1796 E. JENNER dopo 20 aa di osservazioni, inocula in un b. di 8 aa JamsPhipps, materiale prelevato dalle pustole provocate da una malattia benigna delle vacche in una donna, Sarah Nelmes, che lavorava in una fattoria. Alcune settimane dopo nello stesso b. inietta pus proveniente da pustole di vaiolo umano e non si verifica alcuna reazione, quindi era riuscito a proteggere il b. da pustole di vaiolo umano. Lo stesso Jenner indicò il nome del suo esperimento:” vaccinazione”. Il 1° in Italia a praticare la vaccinazione antivaiolosa fu Onofrio Scassi di Cogoleto, era il 1799. A Lucca, per la 1° volta nel mondo, è stato emanato un editto da Felice Baiocchi, con l’ordine di vaccinare contro il vaiolo, era il 1806. A seguire il Regno di Napoli (1821) e poi il Regno d’Italia (1888 legge Crispi-Pagliani). Nel 1939 divenne obbligatoria la v. antidifterica, nel 1963 l’anti-tetatica, nel1966 la v. anti-poliomielitica, nel 1991 l’anti-epatite B per tutti i nuovi nati e fino al 2003 per tutti i soggetti nel corso del 12° anno di età. RICERCATORI: Nel 1854 il pistoiese F.Pacini isola in vetrino il vibrione del colera. Nel 1885 Pasteur stila un protocollo per ottenere una cultura a virulenza attenuata, lo mette in pratica per il 1° trattamento antirabbico. Nel 1885 Nicolaier identifica il bacillo del tetano. Nel 1890 Behring e kitasato dimostrano l’immunità al tetano data dalla comparsa nel sangue di una anatossina; A.Wright sperimenta il 1° vaccino anti-tifico,nel 1892. Nel 1921 i ricercatori francesi Calmette e Guerin preparano il v. antitubercolare. Nel 1953 J. Salk mette a punto il 1° v. inattivato contro la poliomielite. Nel 1957 A. Sabin somministra il 1° v. attenuato vivo; nel 1958 inizia lo studio di vaccini antivirali per morbillo, rosolia e parotite. Nel 1973 viene prodotto il 1° v. antivaricella, in Giappone (Takahashi) e nel 1976 viene utilizzato il 1° v. antiepatite B.
L’inizio delle vaccinazioni è previsto nel III° mese di vita, prima di sottoporre il b. a vaccinazioni, gli operatori sanitari informano i genitori sui benefici e i rischi che la pratica vaccinale comporta, la II° dose al V° mese, la III° dose a 11-12 mesi. In questa fase i vaccini proposti sono combinati perché praticabili con una sola iniezione; nel diluente c’è presente il composto per l’anti-polio, anti DTP, anti-epatite B, mentre nel soluto c’è il preparato per l’anti- HiB. Seguono la v. raccomandata per il M.R.P. e i richiami di anti-polio e anti DTP e MPR, la v. anti- varicella ;anti pneumococco, antimeningococco.Il DPR 25-2-1992 determina l’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati. L’educazione sanitaria è il cardine della prevenzione primaria. Il CSS nella seduta del 15-11-95 approvava una risoluzione con la quale proponeva:
“Dopo la potabilizazione delle acque, i vaccini rappresentano la più importante innovazione in Sanità Pubblica” (SA Plotkin). Raggiunto questo traguardo sarà possibile arrivare alla sospensione della vaccinazione, venne fatto a suo tempo per il vaiolo, E. Jenner lo confermò nel 1801. Per presa di coscienza, si abbandonerà in Italia, qualsiasi forma di obbligatorietà, ma il rischio è quello di far precipitare i tassi di copertura vaccinale. Per allontanare questa evenienza è indispensabile un maggior accordo fra i TRE componenti della pratica vaccinale: genitori e figli, pediatra e sanità pubblica. Nei primi aa del 1700 in Europa il tasso di mortalità da vaiolo era del 20%, con la pratica dell’innesto del vaiolo umano, importato da Lady Wortley Montagu, si aveva un decesso su 450 inoculati. Negli ultimi 300 aa, si rileva che la lunghezza della vita da 25-30 aa nel 1700, si è passati a 70-75 nel 1970, 75-80 nel 1980 fino a 80-83 negli aa ’90, si è innalzata con il declino delle morti per malattie infettive. Questo miglioramento è dato dalla pratica della vaccinazione e dalla scoperta e l’uso degli antibiotici. Circa 50 aa fa in Italia si sono registrati 3000 casi di poliomielite paralitica fino a 6000 nel ’59; 20-30000 casi di difterite: in ogni ospedale c’erano dei posti letto individuati per i bb affetti da difterite e fuori era posta una campana che veniva suonata quando il b presentava soffocamento (croup difterico).
All’ingresso del bambino è importante documentarsi sullo stato di salute, la situazione vaccinale, sapere se ha avuto manifestazioni allergiche a precedenti somministrazioni.
Se si punge rapidamente si può ridurre il dolore. Il metodo di iniezione a Z secondo alcuni autori è anche meno doloroso; si tende la pelle e tirandola da una parte prima di pungere e la si rilascia quando si toglie l’ago. In questo modo il tragitto dell’ago nella cute e nei piani sottocutanei è spostato. Il deltoide deve essere rilasciato e lievemente flesso. Per le cosce può essere utile una rotazione interna.
Il bambino può essere meno spaventato se tenuto vicino, in braccio al genitore: Può servire di chiedere al b. di indicare il punto di iniezione (da valutare), proporgli di esprimere il dolore con una parola che riguarda la cucina:aglio, cipolla,pepe,pollo. Alla fine della vaccinazione proporgli di disegnare o scrivere un suo pensiero.
il personale si deve lavare le mani prima e dopo il contatto con il b. le siringhe e gli aghi devono essere a perdere ed eliminati dopo l’uso in contenitori a prova di puntura. I diversi vaccini non possono essere mischiati nella stessa siringa a meno che non sia specificamente indicato e permesso. Gli operatori sanitari devono essere in grado di riconoscere e trattare reazioni allergiche lievi e gravi. In caso di lieve gonfiore applicare del ghiaccio, in caso di comparsa di pianto inconsolabile si può somministrare la tachipirina. Dopo la vaccinazione il b. deve rimanere in osservazione per 20’. Nei soggetti adolescenti e giovani si può presentare una sincope, se avvisano prima è bene farli sdraiare sul lettino prima di procedere con la v. PROCEDURE: conservare i vaccini a temperatura tra 2-8 °C in frigorifero, riportare la temperatura su un quaderno, eliminare e smaltire i vaccini scaduti, i v. ricostituiti vanno utilizzati in un tempo oltre il quale non sono più idonei, non bisogna tenerli sulla porta del frigorifero (dove sono esposti maggiormente alla variazione di temperatura, tenere in uso all’interno del frigorifero un termometro di massima e minima. Il mal funzionamento dell’elettrodomestico va registrato e segnalato, provvedendo alla descrizione dei vaccini interessati, se la temperatura ha raggiunto rialzamenti superiori al valore standard CONTRASSEGNARE i v. e non utilizzarli fino alla verifica fatta con le indicazioni del Dirigente della farmacia. Tenere in frigorifero varie bottiglie di acqua congelata per minimizzare le variazioni di temperatura.
anticipazione rispetto all’età indicata, ripetizione di una vaccinazione, mancata esecuzione, vaccino sbagliato, diluente sbagliato, vaccino scaduto. Si riducono le possibilità di errore valutando la scheda e il tesserino del bambino, controllando il contenuto dei diluenti, la data di scadenza, tempi proporzionali al numero di prenotazioni, evitare di distrarre il personale per fargli fare altri interventi, non demotivare gli operatori o peggio mobbizzarli, standardizzare piani di intervento sulla qualità del personale, impedire, per esempio,a un dirigente di far sostituire personale professionalmente preparato con chi ha scarsa preparazione purtroppo con l’accordo della coordinatrice infermieristica, intervenire e verificare sulla qualità e accessibilità degli ambienti soprattutto quelli pubblici, garantire agli operatori aggiornamenti appropriati non solo obbligatori, accessibilità regolare alla richiesta per le ore di studio, verificare in modo periodico la qualità e l’operosità non solo degli infermieri ma anche dei dirigenti e dei coordinatori.
il personale che somministra i prodotti biologici deve essere pronto al trattamento dell’anafilassi. Avere disponibili gli strumenti per mantenere la pervietà delle vie aeree, i farmaci per curare il collasso cardiocircolatorio, l’adrenalina è il farmaco di scelta, seguita dagli antistaminici, la dopamina può essere utile per mantenere la P.A., i corticosteroidi, soluzione fisiologica o ringer lattato, la bombola di ossigeno e l’ambu, siringhe da insulina, da 10cc, aghi cannula e butterfly, laccio emostatico, cerotto 2,5 e 5 cm. Fonendoscopio, bracciale per la pressione arteriosa, chiamare il 118.
in Italia già con la circ. n°41 del 25-6-1979, sono state emanate le disposizioni per la notificazione delle reazioni collaterali ai vaccini. Dopo la legge del 25-2-92 n°210, relativa all’indennizzo dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile, è andato progressivamente aumentando il numero delle segnalazioni.
in caso di: gravidanza, immunocompromessi, reazioni da precedenti immunizzazioni, soggetti che abbiano ricevuto Ig per im o ev, dopo esposizione a specifiche malattie,malnutrizione, malattie croniche, malattie neurologiche in evoluzione.Queste possono essere temporanee o permanenti.
lievi disturbi gastro- intestinali, malattie neurologiche non evolutive, affezioni delle vie respiratorie di lieve entità, la prematurità , il basso peso, l’ittero neonatale pregresso, antecedenti familiari di convulsione; in caso di febbre lieve, anche se non c’è controindicazione è bene fare qualche accertamento, rilevare la temperatura e valutare se aspettare qualche giorno;
percutanea (antivaiolosa), intradermica(BCG), sottocutanea (MPR, Anti-varicella), intramuscolare(anti- polioSalk-DTPa-epatite A-B,HiB, influenza), orale(anti-polio Sabin, a.tifica), inalatoria(sperimentale per MPR e influenza).
Burgio ha espresso 4 modi di rapportare la bioetica e le vaccinazioni: autonomy(libertà della scelta), non male maleficence (il non procurare nocumento) la beneficence (giovare), la justice (l’equità).
si occupa di vari aspetti per il mantenimento dello stato di salute della popolazione: controllare la diffusione delle malattie; la salubrità dell’aria,del suolo dell’acqua;controllare lo stato delle abitazioni, dei luoghi pubblici e degli alimenti. Per sostenere questi impegni deve funzionare il sistema ai quali sono affidati i servizi vaccinali:azione preventiva e deve crescere l’offerta formativa:educazione alla salute. Anche chi fa le scelte politiche ha dei ruoli e delle responsabilità fondamentali e questo è campo per gli Illuminati della “medicina su larga scala”(Rudolf Virchow 1821).
Quando sarà stabilita la non obbligatorietà delle vaccinazioni, per non rivedere ospedali affollati, reparti di malattie infettive in tilt, codici rossi aumentati ai P.S., medici collassati, infermieri in malattia, scuole vuote, un ventaglio di scelte ai terroristi per le armi biologiche, e altro, è categorica la presa di coscienza del valore della vaccinazione, per gli operatori sanitari dovrebbe essere già così, e la popolazione dovrà essere responsabilizzata per la scelta della propria salute. Lo smog, l’effetto serra, l’esposizione ad agenti chimici,radioattivi , l’acqua inquinata,le guerre, non hanno bisogno di vaccini ma solo di una buona educazione da parte di tutti e tanta pazienza e coraggio di chi intraprende la scelta di mettersi contro politiche abbuiate da egoismi ed interessi a ” beneficio di pochi affaristi” ( Giulio Bizozzero, medico di Torino a fine ‘800).
Per gentile concessione CPSI Lucia Di Campli.